

Stefano Ferrara non arriva al gelato dalla pasticceria, né da una saga familiare: arriva dall'Esercito Italiano. Dopo una lunga carriera militare cambia vita e apre la sua prima gelateria a Roma nel 2007; nel 2021 sviluppa il progetto “Gelato Lab” — due punti vendita più laboratorio — e nell'aprile 2024 lancia in Via Enrico Fermi il format che gli vale il salto definitivo: Formaessenza. La storia l'ha raccontata il Gambero Rosso con un titolo che dice tutto: «La storia del gelatiere romano che ha lasciato l'esercito per rivoluzionare il concetto di gelato».
Il concetto è radicale per Roma: niente coni, niente vaschette da passeggio — tutto si serve in vasetto o su stecco, per controllare temperatura e struttura fino all'ultimo cucchiaino. Una scelta che ha diviso il quartiere Marconi e conquistato la critica: Tre Coni Gambero Rosso 2027 e Miglior Nuova Apertura ai Puntarelle d'Oro 2025.
Qui non c'è niente da credere sulla parola: il laboratorio è interamente a vista, con le mantecatrici dietro al banco, e lo hanno documentato in dettaglio tre testate gastronomiche indipendenti — Luciano Pignataro, Puntarella Rossa (feb-2025) e Food Confidential. Nessun preparato, nessun semilavorato: la base si produce ogni giorno. La regola della casa è aritmetica: meno zuccheri, meno acqua, più materia prima — l'unico zucchero è di barbabietola italiana, mai oltre il 14%, senza coloranti, emulsionanti né stabilizzanti.
La carta è organizzata in sei linee d'autore: “Spiritoso” (con alcol), “Kelato” — marchio registrato, senza zucchero, sviluppato con il Prof. Flavio Di Gregorio —, “Must Have” (i classici), “Quintessenza” (gli storici della casa), “Lovers” (semifreddi) e “Gelaveg” (vegano). Dietro, una dispensa che farebbe invidia a un ristorante stellato: Nocciola Romana DOP biologica della tenuta La Fescennina (Corchiano, Viterbo), latte biologico Latte Sano, burro di Isigny (Normandia) e pasta di cacao crudo sudamericano.
Roma non ha una tradizione gelatiera antica come la Sicilia o il Cadore: è il banco di prova dove tutte le scuole d'Italia si misurano. In un paese con circa 39.000 attività e un giro d'affari vicino ai 5 miliardi di euro (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), aprire nel 2024 una gelateria senza coni a Roma e vincere i Tre Coni in tre anni è il tipo di audacia che tiene viva la patria del gelato: non custodendo il passato sotto vetro, ma discutendolo ogni giorno al banco.








| Indirizzo | Via Enrico Fermi 102-104, 00146 Roma (quartiere Marconi) |
| Telefono | 06 557 8634 |
| @stefanoferraragelateria | |
| 4,7 · 310 recensioni (verificato 2 ago 2026) |
Questa gelateria ha già la massima classificazione: 3 palline, eccellenza artigianale documentata.
Scala pubblica: 25-49 → 1 pallina · 50-74 → 2 palline · 75-100 → 3 palline. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
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