

Mattia Cavallari era programmatore informatico prima di diventare gelatiere, circa quindici anni fa: insieme alla famiglia — il padre Gianni e la madre Marzia — decide di voltare pagina. Oggi la cremeria è una gestione familiare a tre, in una delle piazze più scenografiche della città: Piazza Santo Stefano, davanti al complesso delle Sette Chiese.
Cavallari ha vinto i Tre Coni del Gambero Rosso per sette edizioni consecutive — una costanza rara anche fra le gelaterie più blasonate d'Italia. Oltre al gelato, il locale produce macaron, torte e cioccolato, con la stessa cura artigianale.
Bologna è «la Dotta, la Grassa»: la città della pasta fresca all'uovo, del Parmigiano Reggiano e dell'aceto balsamico, dove il rispetto per la materia prima è un'ossessione collettiva prima ancora che una moda gastronomica. Il gelato qui arriva più tardi che a Roma o in Sicilia — ma proprio per questo è diventato un laboratorio di sperimentazione: gelato al Gorgonzola, al wasabi, gelateria biologica certificata prima che il biologico fosse un'etichetta di marketing. In un paese con circa 39.000 gelaterie e quasi 5 miliardi di euro di giro d'affari (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), Bologna è dove il gelato smette di essere solo dolce.








| Indirizzo | Via Santo Stefano 70/C, 40125 Bologna BO |
| Web | cremeria-santo-stefano.it |
| 4,7 · 4.278 recensioni (verificato 3 agosto 2026) |
Questa gelateria ha già la massima classificazione: 3 palline, eccellenza artigianale documentata.
Scala pubblica: 25-49 → 1 pallina · 50-74 → 2 palline · 75-100 → 3 palline. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
Rivendica la tua gelateria →Rispondiamo entro 48 ore · gratuito