

Claudio Torcè è un pezzo di storia del gelato romano: entra nel mestiere nel 1984 nella gelateria del cognato, dal 1990 produce gelato all'ingrosso per altre insegne, e nel 2003 apre il suo primo locale all'EUR. È il maestro che ha sdoganato a Roma i gusti salati — e che il Gambero Rosso ha appena inserito tra i “Gelatieri che hanno fatto la storia” nell'edizione 2027 della guida. Dal 2005 al suo fianco c'è Juraj Detvaj, che oggi guida operativamente il marchio.
Il comitato lo dice con chiarezza, perché la trasparenza è il mestiere di questa guida: Torcè produce in un laboratorio centrale — dal 2023 nella sede dell'EUR di Viale dell'Arte, a vista sulla strada — che rifornisce tutti i punti vendita del marchio. È un modello legittimo e di qualità, ma per la rubrica GelatoMaps una sede che vende gelato prodotto altrove non è la stessa cosa di una bottega che manteca dove vende: il tetto applicabile è quello delle catene premium semicentralizzate (massimo 2 palline), salvo evidenza di produzione propria per sede. I Tre Coni 2027 sono dell'insegna — la guida lista una sola voce “Torcè — Lazio”, con indirizzo canonico all'EUR — non un premio separato di ogni punto vendita.
La sede madre — e il caso limite più interessante del lotto. Qui, dal 18 ottobre 2023 (quando sostituì lo storico locale di Viale dell'Aeronautica, il primo del 2003), vive il laboratorio a vista sulla strada che produce per tutto il marchio: due piani da 150 metri quadri, il gelato che nasce dietro un vetro. È l'unica sede Torcè dove si vede mantecare: il comitato deve decidere se questo la qualifica come bottega con produzione propria — o se un laboratorio che rifornisce altre tre sedi è, per definizione, una cucina centrale. La questione è aperta e la scheda lo dice.
Oltre 100 gusti a catalogo in cinque famiglie, tutti senza glutine, con la fruttosa al posto dello zucchero bianco. I fornitori dichiarati sono di prima fila: cioccolato bean-to-bar di Angiolini, latte del Caseificio Gran Sasso di Giulio Petronio (Abruzzo). Il cioccolato Manjari del Madagascar valse al marchio il premio “Miglior Cioccolato d'Italia” del Gambero Rosso nel 2019; accanto ai classici, i salati storici della casa: cacio e pepe, gorgonzola, sedano.
Claudio Torcè appartiene alla generazione che ha trasformato Roma in una capitale del gelato d'autore: prima di lui il gusto salato era un tabù, dopo di lui è diventato una scuola. La patria del gelato non è fatta solo di botteghe: è fatta anche di maestri che formano maestri — e metà dei migliori gelatieri romani di oggi è passata, in un modo o nell'altro, dal suo laboratorio.








| Indirizzo | Viale dell'Arte 9A, 00144 Roma (EUR) |
| Telefono | 333 1616150 |
| Web | gelateriatorce.it |
| @gelateria_torce (marchio) | |
| 4,4 · 2.614 recensioni (verificato 2 ago 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.6 la terza pallina richiede la prova della produzione propria: non basta la reputazione online. Senza quella prova la scheda resta a 2. È la stessa regola per tutti, in tutti i paesi.
Scala pubblica: 25-49 → 1 pallina · 50-74 → 2 palline · 75-100 → 3 palline. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Due strade, equivalenti: portano allo stesso identico numero. Nessuna delle due si paga — pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
Il certificato non assegna palline da solo: vale come prova di produzione propria. A decidere le palline è sempre la rivalutazione HELADER-IA, con la stessa rubrica pubblica per tutti.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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