

Umberto Tortolano, nato nel 1907 a Pozzuoli, impara il mestiere a Napoli nella storica gelateria Peppino. Arrivato a Milano, lavora come guardarobiere nel ristorante Giannino, dove conosce Giuseppina, che diventa sua moglie. Insieme aprono la bottega in Piazza Cinque Giornate 4 nel 1934.
Nel 1970 il passaggio generazionale: subentrano la figlia Cesira e il marito Elio Martinuzzi. Oggi il locale è portato avanti dalla terza generazione della famiglia.
Novant'anni dopo, Umberto 1934 continua a produrre solo 12 gusti ogni giorno, serviti nei classici pozzetti. L'affogato al caffè è diventato virale su TikTok, con code che si allungano davanti al locale — ma il metodo di lavorazione non è cambiato.
Milano non ha una scuola gelatiera antica come Napoli o il Cadore: è il laboratorio dove il gelato italiano si reinventa. Qui sono nate le prime gelaterie «da laboratorio a vista», le prime a dichiarare zero semilavorati, le prime a discutere di gelato con lo stesso linguaggio di un ristorante stellato. In un paese con circa 39.000 gelaterie e quasi 5 miliardi di euro di giro d'affari (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), Milano è dove il gelato incontra il metodo scientifico.








| Indirizzo | Piazza Cinque Giornate 4, 20129 Milano MI |
| Web | umberto1934.com |
| 4,5 · 1.033 recensioni (verificato 3 agosto 2026) |
Questa gelateria ha già la massima classificazione: 3 palline, eccellenza artigianale documentata.
Scala pubblica: 25-49 → 1 pallina · 50-74 → 2 palline · 75-100 → 3 palline. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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