

Aperta nel 2005 in Via Cherubini — il nome lo scelse il padre di Andrea Bistaffa — nasce come gelateria di quartiere qualunque, con basi pronte e preparazioni standard. Per cinque anni Andrea la gestisce così, senza soddisfazione né economica né personale.
La svolta arriva nel 2010, con l'ingresso di Marco Summonte accanto ad Andrea e Francesca Acquaviva: da lì l'identità cambia radicalmente verso il gelato artigianale vero.
Uova, latte e panna dalla Fattoria Baronchelli nel Lodigiano, vaniglia Bourbon del Madagascar, cioccolato Valrhona, amarene candite su misura, caffè da una torrefazione di Vercelli, frutta di stagione rigorosa. Gli unici semilavorati ammessi: pasta di pistacchio di Bronte e pasta di nocciola piemontese.
Milano non ha una scuola gelatiera antica come Napoli o il Cadore: è il laboratorio dove il gelato italiano si reinventa. Qui sono nate le prime gelaterie «da laboratorio a vista», le prime a dichiarare zero semilavorati, le prime a discutere di gelato con lo stesso linguaggio di un ristorante stellato. In un paese con circa 39.000 gelaterie e quasi 5 miliardi di euro di giro d'affari (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), Milano è dove il gelato incontra il metodo scientifico.








| Indirizzo | Via Francesco Cherubini 3, 20145 Milano MI |
| Web | lognomogelato.it |
| 4,5 · 837 recensioni (verificato 3 agosto 2026) |
Questa gelateria ha già la massima classificazione: 3 palline, eccellenza artigianale documentata.
Scala pubblica: 25-49 → 1 pallina · 50-74 → 2 palline · 75-100 → 3 palline. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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