

Gelateria storica vicino al centro di Belluno, a conduzione interamente femminile, guidata da Carolina Da Rold che segue direttamente la produzione mantenendo tradizione e proponendo gusti nuovi. Si autodefiniscono 'Agrigelato'.
Prodotto quotidianamente con materie prime italiane selezionate: nocciole delle Langhe piemontesi, pistacchio di Bronte e latte proveniente da Tisoi, prodotto direttamente dall'attività. Riconosciuta con Due Coni dalla Guida Gelaterie d'Italia di Gambero Rosso. 4,6/5 su 463 recensioni verificate dal vivo.
Belluno, cuore delle Dolomiti e provincia storicamente legata all'emigrazione dei maestri gelatieri italiani nel mondo — una tradizione con 150 anni di storia secondo la copertura giornalistica dedicata (newsinquota.it, radioclub103.it, marzo 2026) — chiude al 100%% con 13 candidate verificate dal vivo: 8 pubblicate, 5 escluse. Il blocco porta evidenza diretta di questa eredità: Il Gelato di De Bona (Piazzale Cesare Battisti, Belluno) condivide il cognome con Oscar De Bona, presidente dell'Associazione Bellunesi nel Mondo, che ha documentato pubblicamente l'emigrazione storica dei gelatieri bellunesi — nessuna fonte conferma un legame genealogico diretto con questa specifica gelateria, disclosure onesta necessaria. Bar Gelateria Centrale (Cortina d'Ampezzo) è gestita dalla famiglia Cercenà, lo stesso cognome della denominazione originale nel censo — il Corriere delle Alpi documenta una gelateria omonima gestita dalla stessa famiglia dai primi del Novecento, oggi alla quarta generazione, con riserva onesta sul fatto che l'articolo descriva nello specifico una sede a Forno di Val di Zoldo, non necessariamente lo stesso locale fisico. La Sorbettiera (Belluno) è riconosciuta con Due Coni dalla Guida Gelaterie d'Italia di Gambero Rosso, gestione interamente femminile guidata da Carolina Da Rold con modello 'agrigelato' a filiera diretta (latte proprio da Tisoi, nocciole delle Langhe, pistacchio di Bronte). Gelateria Dalla Corte (Feltre, dal 1985) e Gelateria Perin (Longarone) sono le fichas meglio documentate del blocco: la prima con una storia di due generazioni raccontata in dettaglio sul sito ufficiale (fondatori Giorgio e Marina, rientrati dall'emigrazione in Germania; oggi il figlio Tomas con la moglie Pamela), la seconda insignita del Premio Longarone 2022 come 'pilastro del commercio e del volontariato' locale secondo il Corriere delle Alpi. Cinque esclusioni, tutte con evidenza diretta e non forzata: Antica Gelateria Bellunese e Bar Gelateria Dolomiti (Feltre), entrambe 'Cerrado permanentemente' confermato esplicitamente da Google; Gelateria Campo Bagatin, non rintracciabile — l'indirizzo del censo è oggi occupato da un ristorante estraneo (Excalibur Ristorante Pizzeria Birreria); Il Re del Gelato, non rintracciabile a Cortina d'Ampezzo (esiste solo un'attività omonima ed estranea a Bibione, Venezia); Gelateria Cercena' (Longarone/Castello Lavazzo), confermata da due recensori indipendenti e recenti come 'non più una gelateria, solo un bar senza gelati' — un quinto locale legato al cognome Cercenà nella provincia, a conferma della diffusione della dinastia bellunese di gelatieri anche nelle sue attività cessate. Chiusura provincia di Belluno: 13 candidate su 13 (100%%), 8 pubblicate, 5 escluse.








| Indirizzo | Via Vittorio Veneto, 97, 32100 Belluno BL, Italia |
| 4,6 · 463 recensioni (verificato 12 agosto 2026) |
Questa gelateria ha già la massima classificazione: 3 palline, eccellenza artigianale documentata.
Scala pubblica: 25-49 → 1 pallina · 50-74 → 2 palline · 75-100 → 3 palline. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
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